di Paolo De Agostini - Electa
Regalino del compleanno. Per la serie de 'I dizionari del cinema', è la classica guida di genere che premette, ai quattro venti, di non essere esaustiva, che i film che compaiono sono scelte personali, che l'autore ha dovuto fare dei sacrifici 'dimenticandone' molti, che ...
Aldilà di ciò, il libro/guida si fa leggere, o meglio si fa consultare, sfrucuglia un po'. Ma soprattutto ha una struttura interessante.
Tra le altre, una parte ci descrive 10capolavori10 del genere che l'autore ritiene tali: con tutte le informazioni necessarie; con la critica, talvolta leziosa; con le indicazioni e con i retroscena. Ma soprattutto con 24 fotogrammi che dovrebbero raccontare il film, la trama, i protagonisti...
Originale, e talvolta centrato.
L'altra, quella più corposa, che ci descrive i film più importanti, che hanno lasciato il segno, degni di nota. E anche qui la struttura delle pagine, l'impaginazione vera e propria, è interessante. Diversa.
Ogni film occupa due pagine: la sinistra con critica, spesso molto leziosa, con trama e notizie varie; la destra con un fotogramma a tutta pagina, o quasi, in cui compaiono a corollario alcune didascalie che non raccontano tanto quello che ci dice l'immagnie, ma ne prendono solo spunto per allargare ad alcuni concetti o a semplici notizie.
Il libro, per gli amanti del genere, è godibile, divertente, interessante. Fa venire voglia di rivederne alcuni di quei film.
Anche se io getterei alle ortiche molti dei film citati e li sostituirei con altrettanti scelti da me.
Ma non è questo il bello delle guide e degli elenchi (Eco docet)?
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giovedì 12 novembre 2009
mercoledì 17 giugno 2009
Noi che abbiamo fatto La dolce vita
di Tullio Kezich - Sellerio
"I significati sono tanti. Il cuore del film, tradotto in parole povere, eccolo qua. Vogliamo avere un po' più di coraggio? Vogliamo piantarla con le fregnacce, le illusioni sbagliate, i qualunquismi, le passioni sterili? E' tutto rotto. Non crediamo più a niente. E all
ora? Tutto questo detto molto virilmente, senza nostalgie, senza sentimentalismi".
Questo un brano di un'intervista a Federico Fellini riportata dal libro, circa un anno prima dell'uscita del film. Parole violente, che tra l'altro trasudano modernità in modo preoccupante.
Il libro è un racconto dettagliato della preparazione, degli inghippi, dei litigi prima del film, della sua realizzazione. Ma anche delle reazioni (violente) dopo le sue prime proiezioni. Il tutto condito con informazioni postume, aggiunte in questa edizione, tramite notizie raccolte ma soprattutto interviste a decine di anni dall'uscita del film.
Ma è soprattutto un diario di come è nato questo capolavoro del cinema onirico felliniano.
Bisogna conoscere bene il film per stargli dietro. E' forse il suo unico difetto.
"I significati sono tanti. Il cuore del film, tradotto in parole povere, eccolo qua. Vogliamo avere un po' più di coraggio? Vogliamo piantarla con le fregnacce, le illusioni sbagliate, i qualunquismi, le passioni sterili? E' tutto rotto. Non crediamo più a niente. E all
Questo un brano di un'intervista a Federico Fellini riportata dal libro, circa un anno prima dell'uscita del film. Parole violente, che tra l'altro trasudano modernità in modo preoccupante.
Il libro è un racconto dettagliato della preparazione, degli inghippi, dei litigi prima del film, della sua realizzazione. Ma anche delle reazioni (violente) dopo le sue prime proiezioni. Il tutto condito con informazioni postume, aggiunte in questa edizione, tramite notizie raccolte ma soprattutto interviste a decine di anni dall'uscita del film.
Ma è soprattutto un diario di come è nato questo capolavoro del cinema onirico felliniano.
Bisogna conoscere bene il film per stargli dietro. E' forse il suo unico difetto.
venerdì 27 marzo 2009
Grace Kelly
di Lacey Robert - Frassinelli
Stile orribilmente americano, poco narrato, a immagini, ma comunque efficace. La storia della più belle di tutte che ne rivela la fragilità e la debolezza. Ma anche la voglia di arrivare nonostante tutto.
Libretto leggero e divertente che sfagiola una serie di fatti, tutti in fila, in modo asettico e a volte noioso. Lei, bellissima!!! Inarrivabile.
Stile orribilmente americano, poco narrato, a immagini, ma comunque efficace. La storia della più belle di tutte che ne rivela la fragilità e la debolezza. Ma anche la voglia di arrivare nonostante tutto.
Libretto leggero e divertente che sfagiola una serie di fatti, tutti in fila, in modo asettico e a volte noioso. Lei, bellissima!!! Inarrivabile.
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Dizionario snob del cinema
Di Lawrence Levi, David Kamp
Irriverente compendio di snobberie sul e del cinema da poter spendere in 'società' per potersi distinguere in qualsiasi conversazione para-intellettuale. Vorrebbe essere divertente e un po' dissacrante ma alla fine è solo una serie di velenosità che trasudano invidia e frustrazione. Alcuni spunti divertenti.
Irriverente compendio di snobberie sul e del cinema da poter spendere in 'società' per potersi distinguere in qualsiasi conversazione para-intellettuale. Vorrebbe essere divertente e un po' dissacrante ma alla fine è solo una serie di velenosità che trasudano invidia e frustrazione. Alcuni spunti divertenti.
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mercoledì 25 marzo 2009
Questa volta è la mia storia
di Neil Simon - Excelsior 1881
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una scoppiettante autobiografia di chi della commedia teatrale ha fatto un arte. anche troppo. dopo un po' stucca. ma vale la pena arrivare in fondo quando il dramma entra di prepotenza nella storia familiare e l'autore, con grande dolcezza e dolore, ci accompagna fino alla fine del libro.