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mercoledì 19 agosto 2009

Il matematico impertinente

di Giorgio Odifreddi - Tea

Lo leggo da buon ultimo. Il titolo è del 2005, ormai anni luce fa, almeno per certe pagine che cozzano violentemente contro un'attualità ben peggio di quella descritta. Per il resto il libro affonda la lama senza esitazione, soprattutto in temi come la politica e la religione e la logica, sicuramente più immediati al lettore con cognizioni scientifiche non sufficienti.
Leggo in giro per la rete commenti scostanti e irritati al libro. Addirittura alcuni definiscono Odifreddi un 'fondamentalista della logica'. Per prima cosa credo che per l'autore sia un complimento. Come seconda, mi sembra, come sempre, che appena qualcuno 'faccia saltare' gli schemi comodi in cui ci culliamo da duemila anni il lettore, anche illuminato e non solo quello bigotto (bigotto anche dal punto di vista sociale non solo religioso), si arrocca, si infastidisce, non accetta.
Come fa la Chiesa oggi, che annusa sempre di più la sua fine e quindi si chiude sempre di più tra le mura del suo stato, lanciando anatemi, scomuniche, minacce.
Il libro ha alti e bassi, a volte è più convincente altre lascia un po' a desiderare.
Ma colpisce la determinazione, la convinzione, la forza delle idee, ma soprattutto dei dati, presentati da Odifreddi.
Le chicche vere proprie sono le interviste, vere o immaginarie che siano.
E sopra tutte quella a Saramago: la parte finale è da Nobel (ma va?).

martedì 28 aprile 2009

Narratori delle pianure

di Gianni Celati - Feltrinelli

Ricordate un certo Calvino? Ricordate i suoi voli letterari nel mondo dell'irreale e del surreale che tanta realtà ci davano?
Bene Celati lo richiama un po'. In particolare in questo libro, che è del 1984 - una vita fa ormai - l'autore si assume il ruolo di 'raccoglitore di storie', di tramandare racconti e favole dalla valle del Po. Da ovest a est, il Grande Fiume ci riserva grandi storie, grandi racconti, generati, alimentati e in continua mutazione grazie al passaparola.
Sono storie un po' assurde, surreali, a volte senza capo né coda, a volte senza finale.
Ma sono storie dolci, sottilmente educative, alcune palesemente tristi.
Il libretto si legge velocemente e lascia un buon sapore in bocca alla fine, e anche tanti pensieri buoni per la mente.

giovedì 26 marzo 2009

Piove all'insù

di Luca Rastello - Bollati Boringhieri

Meraviglioso esempio di fare storia, anche di sé, trasportando il lettore in un'epoca tanto complessa, ma tanto viva. Gli anni settanta dagli occhi dello studente 'che fa politica' senza dimenticare i drammi personali, gli amori, le amicizie, i compagni che sbagliano...Bellissimo.

mercoledì 25 marzo 2009

Volevo la luna

di Pietro Ingrao - Einaudi

Un insolito racconto di una militanza a tutto tondo da parte di uno dei più insoliti militanti comunisti. Anche in questo libro Ingrao si distingue raccontando in articolare il secolo scorso con manifesto antagonismo politico, critiche dall'interno (a volte non proprio condivisibili), 'voglia della luna', e sempre un occhio attento alle belle donne. Il più bello, tra i libri recentemente usciti, che raccontano una vita di militanza politica a sinistra.
 
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