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giovedì 25 ottobre 2012

Il torto del soldato

di Erri De Luca - Feltrinelli

Un ago. Ecco cos'è la scrittura di Erri De Luca in questo racconto lungo. Un ago, di quelli grossi, che servono a cucire tessuti pesanti, spessi, complicati.
Ne 'Il torto del soldato' l'autore entra ed esce dal passato come un ago che si infila per poi riuscire dal tessuto che sta cucendo.
L'incubo delle persecuzioni naziste a spese del popolo ebraico, un'infatuazione infantile di vacanze ormai dimenticate, la traduzione di un testo yiddish in italiano, sguardi continui che si incrociano e che sollevano mille domande, ricordi che si insinuano e che sconvolgono il presente di fronte a un passato torbido e a un futuro sempre più indecifrabile.
È bello questo continuo gioco del tempo, che ci incolla ala pagina, ma che nello stesso tempo allontana, e invita il lettore al ricordo personale, al confronto tra esperienze.
Questo libro è straordinario. Non so se ha riscosso successo, se è stato premiato, se è diventato 'cult', unico parametro di successo di questa società bacata.
So solo che è un piacere fisico leggerlo, viverlo. Ti lascia un buon sapore in bocca.
Magnifico.

venerdì 5 marzo 2010

Il peso della farfalla

di Erri De Luca - Feltrinelli


Leggere bene fa bene alla pelle e al cuore.
E leggere Erri De Luca significa, per eccellenza, leggere bene.
Questa è una storia al limite. E’ l’unione di due nemici, un camoscio e il ‘suo’ bracconiere, che si inseguono, per una vita, per incontrasi alla fine delle rispettive carriere: da una parte il capo branco, il re dei camosci e dall’altra il cacciatore, di frodo, da sempre e da tutti riconosciuto il migliore, il più bravo, l’imbattibile.
E’ una storia di solitudine, di silenzi, di marce e arrampicate straordinarie; è una storia d’amore, di lotta, di possesso, di presunzione.
Il cacciatore, ormai avanti negli anni, sa di essere alla fine, come la sua preda, da troppo tempo a capo del branco, e ormai insidiato dai suoi stessi figli alla ricerca del comando.
Entrambi sanno, ed entrambi sono alla ricerca di una ‘uscita’ di scena elegante, discreta e definitiva.
E’ comunque una storia d’amore verso la montagna, verso la natura, verso gli animali, in eterna contraddizione con la caccia, inutile pratica dal gusto sadico.
Il libro è bellissimo, onirico, sospeso tra cielo e monti. E’ un libro profumato, visto che l’odore, l’olfatto, il riconoscimento, direi reciproco, attraverso il naso è un elemento che fa da collante a tutte le pagine.
Compratelo, leggetelo, fatelo leggere, leggetelo ad altri. Non fatevi sfuggire questa occasione per stare meglio. Meraviglioso.
 
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