Ci tenevo a condividere questa notizia.
Siccome è una notizia relativo al leggere, ai libri e a una 'presunta' attività intellettuale - e non finanziaria! - passa totalmente inosservata, invisibile.
Le ultime statistiche relative al bel leggere nel nostro paese continuano a essere disarmanti e sempre più preoccupanti, con un forte condimento di crisi, crollo dei consumi a tutto tondo e becero inaridimento culturale e civile.
Ma oggi dobbiamo tutti gioire.
Celebriamo sua maestà il libro, quell'oggetto che odora di buono, che ha spesso al suo interno qualcosa di buono e che rende tutti più buoni.
Leggere è un viaggio straordinario nel mondo fantastico di chi scrive, è una condivisione (questa sì!) di intenti, idee, fatti e sogni.
Leggere è librarsi sopra tutto e sopra tutti, andando in picchiata quando si vuole, puntando alle quote più alte quando lo si desidera, svolazzare qua e là ogni volte che si vuole stare un po' in pace.
Leggere è vita, speranza e anche un po' carità.
Leggere è lasciare questa valle di lacrime almeno per qualche decina di minuti, leggere è pensare, leggere è ridere, leggere è mangiare.
Leggere è tutto e il suo contrario.
Leggere è l'ultima libertà che abbiamo.
Leggere, per non morire.
Leggete gente, leggete. Non ve ne pentirete mai.
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mercoledì 23 aprile 2014
venerdì 20 novembre 2009
Qualche segnale di conforto
"Libri, zoccolo duro dagli 11 ai 14. Solo il 45,1 per cento degli italiani dedica parte del proprio tempo alla lettura di libri, mentre il 56,2 per cento delle persone dai 6 anni in su legge almeno una volta a settimana un quotidiano. Almeno per i libri la situazione è però piuttosto confortante, intanto perché c'è una modesta crescita (nel 2008 la percentuale era del 44 per cento), e poi perché la quota più alta di lettori è rappresentata dai giovanissimi: infatti il 64,7 per cento degli italiani tra gli 11 e i 14 anni dichiara di leggere."
Questo pezzo è estratto dall'articolo oggi pubblicato da Repubblica.it, e fotografa il 'consumo' di libri in Italia. E' l'Istat che ce lo dice.
Interessante? Molto. Esaustivo? Non ancora.
Due i dati fondamentali, uno ancora più importante dell'altro.
Il primo ci racconta di un'insperata crescita dei lettori di libri nel Bel Paese, sebben all'interno di una situazione ancora sconfortante.
Ma il dato sicuramente che ci dà speranza è proprio quello che ci dice che i giovani tra gli 11 e i 14 anni leggono molto di più della media nazionale raggiungendo uno straordinario 65%.
Non è fantastico?
Alla faccia degli spocchiosi e boriosi tromboni che tracciano scenari foschi e tenebrosi sulle nuove generazioni rimbambite da Tv+Internet; e solo per conservare il loro ruolo, la loro centralità immobile, il lro potere culturale.
Dobbiamo sempre di più avere la consapevolezza e il coraggio di fare un passo indietro.
Forse due.
martedì 14 aprile 2009
ReadingList
Di ritorno da questo ponte pasquale, ho deciso di aggiungere un nuovo 'gioco' a questo archivio di pensieri e note sul leggere, l'unico 'hobby' che posso coltivare con intensa continuità e sommo piacere per la mente.
E' un gioco innocente, un divertissement letterario, che intende aiutare quei quattro disperati che leggono queste pagine nella scelta di libri che io ritengo di qualità, interessanti, divertenti; insomma belli da leggere.
La rubrica, che avrà, spero, cadenza settimanale (ma se anche non sarà così non sarà un dramma!) intende suggerire alcune ReadingList che prendano spunto da quello che sono le scadenze e le ricorrenze della settimana che è appena iniziata, ma anche dagli spunti che emergono nel periodo (cronaca poca, dibattiti sui temi tanti...).
Io non ho la versione moderna della biblioteca d'Alessandria, soprattutto faccio altro di mestiere e quindi il mio leggere, sebbene intenso, trova il suo sfogo nei ritagli di tempo tra il lavoro, il riposo notturno e lo spazio 'obbligatorio' quotidiano per i miei squali. Ma soprattutto è totalmente random, e quindi senza nessun obbiettivo particolare.
Quindi, sempre in teoria, ogni lunedì, comparirà sul questo spazio, una reading list (che si chiamerà ReadingList, guarda che fantasia) che indicherà qualche scelta, qualche orientamento.
Con una promessa: come è mio stile, concentrerò in poche righe tutto quanto penso sia interessante e utile in merito a tale libro, senza sbrodolamenti finti intellettuali né pretese di fare un lavoro che non è il mio.
Solo un gioco, ma spero ben fatto.
E' un gioco innocente, un divertissement letterario, che intende aiutare quei quattro disperati che leggono queste pagine nella scelta di libri che io ritengo di qualità, interessanti, divertenti; insomma belli da leggere.
La rubrica, che avrà, spero, cadenza settimanale (ma se anche non sarà così non sarà un dramma!) intende suggerire alcune ReadingList che prendano spunto da quello che sono le scadenze e le ricorrenze della settimana che è appena iniziata, ma anche dagli spunti che emergono nel periodo (cronaca poca, dibattiti sui temi tanti...).
Io non ho la versione moderna della biblioteca d'Alessandria, soprattutto faccio altro di mestiere e quindi il mio leggere, sebbene intenso, trova il suo sfogo nei ritagli di tempo tra il lavoro, il riposo notturno e lo spazio 'obbligatorio' quotidiano per i miei squali. Ma soprattutto è totalmente random, e quindi senza nessun obbiettivo particolare.
Quindi, sempre in teoria, ogni lunedì, comparirà sul questo spazio, una reading list (che si chiamerà ReadingList, guarda che fantasia) che indicherà qualche scelta, qualche orientamento.
Con una promessa: come è mio stile, concentrerò in poche righe tutto quanto penso sia interessante e utile in merito a tale libro, senza sbrodolamenti finti intellettuali né pretese di fare un lavoro che non è il mio.
Solo un gioco, ma spero ben fatto.
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martedì 31 marzo 2009
Noi due come un romanzo
di Paola Calvetti - Mondadori
Io che sono un romanticone di nascita, ma di converso molto selettivo, amo profondamente i libri 'd'amore', inesorabilmente con un lieto fine.
E se la storia d'amore ha una libreria come scena di tutta la narrazione, e se ci aggiungiamo una donna affascinante, forte e determinata come protagonista, il tutto lo condiamo con corposi viaggi in Bretagna tra i suoi venti e le sue onde, beh allora, questo è il MIO libro.
Una storia fatta di ricordi, di casualità, di incontri, di amore. Ma anche di dramma, di pensieri profondi, piena di colpi di scena. Oltre a un'infinita quantità di indicazioni bibliografiche da riempire il proprio quaderno di appunti letterari.
E' un libro che ti fa viaggiare con la mente e, attenti a cosa sto per dire!!, che ti fa sognare. Non sono tanti i libri che riescono a questo.
Compratelo, se volete qualche ora diversa. Senza aspettarvi la Divina Commedia, intendiamoci.
Io che sono un romanticone di nascita, ma di converso molto selettivo, amo profondamente i libri 'd'amore', inesorabilmente con un lieto fine.
E se la storia d'amore ha una libreria come scena di tutta la narrazione, e se ci aggiungiamo una donna affascinante, forte e determinata come protagonista, il tutto lo condiamo con corposi viaggi in Bretagna tra i suoi venti e le sue onde, beh allora, questo è il MIO libro.
Una storia fatta di ricordi, di casualità, di incontri, di amore. Ma anche di dramma, di pensieri profondi, piena di colpi di scena. Oltre a un'infinita quantità di indicazioni bibliografiche da riempire il proprio quaderno di appunti letterari.
E' un libro che ti fa viaggiare con la mente e, attenti a cosa sto per dire!!, che ti fa sognare. Non sono tanti i libri che riescono a questo.
Compratelo, se volete qualche ora diversa. Senza aspettarvi la Divina Commedia, intendiamoci.
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