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mercoledì 20 febbraio 2013

Cime tempestose

di Emily Bronte - eNewton Classici (Ebook)

Ma sapete che leggere questo libro è stata una vera e propria tragedia? Mai avuta difficoltà a finire un libro come questo, mai...
Mica perché era difficile. Mica perché era in lingua originale. Mica perché scritto troppo piccolo e ormai i miei occhi non sono più quelli di un tempo.
No, non per questo.
Questo è un libro che ti avvia all'odio, alla cattiveria. È un libro che ti introduce negli angoli più reconditi e nascosti della psiche umana. È un libro, scusate, senza un perché.
Quando ho deciso leggerlo - amo la letteratura classica anglosassone da Jane Austen in giù - pensavo di calarmi nelle dolci atmosfere della campagna inglese tra amori, dolci morti, tradimenti e té con un velo di latte. Pensavo di raggiungere 'i tempi andati', dove i ricchi erano felici e riveriti  e i poveri di condizione destinati a lavorare come bestie, ammalarsi e morire nella completa indifferenza di una società terribilmente classista.
Ma invece mi sono ritrovato in una storia fatta di odio puro, gratuito, selezionato, scandalosamente efficace. Con una famiglia che improvvisamente si ritrova a consumarsi senza se e senza ma, e non paga, ad allargare il proprio accanimento chi, per disgrazia, cade sotto le proprie grinfie e obbiettivi.
È un continuo rincorrersi, nella narrazione, di ripicche, cattiverie e vere e propri sorprusi, da parte del pater familias, nei confronti di figli, parenti e aggiunti. Supportato da una servitù, che mai come in questo caso, è servizievole e a servizio.
E il finale non riscatta proprio nulla, se non la morte.
Faticosissimo leggerlo. Sono arrivato alla fine boccheggiante, stremato.

domenica 8 aprile 2012

Il mercante dei libri maledetti

di Marcello Simoni - Nuova Narrativa Newton


Non voglio fare lo spocchioso ma lo faccio, eh per dio. Ma come si fa a scrivere simili libri e anche a pubblicarli?
Adoro la letteratura ambientata nel medioevo, il periodo storico più affascinante e colorato della storia, nonostante quello che molti ci raccontano.
Adoro la letteratura gialla, gli intrighi, le indagini, i personaggi che popolano questi libri, gli scenari che circondano la storia.
Ma adoro ancora di più la letteratura gialla lanciata a corpo morto nel mondo medievale. È la quadratura del cerchio letterario.
Questa storia non sta in piedi, è noiosa, finta intrigante, scritta male e pure monca.
L’autore ci porta all’interno di un’antica diatriba fatta di potere e libri che, presumibilmente, dovrebbero distribuire a piene mani la capacità forze e conoscenze assolute. 
Fin dall’inizio si respira aria di insulso intrigo, di una storia che non sta in piedi e che cerca di essere misteriosa.
Mi arrabbio, terribilmente, dio fronte a questi libri, prodotti di marketing, strillati ai sette venti e che svaniscono al sole come neve primaverile.
Bisognerebbe promuovere una legge che preveda il rimborso quando si incrociano simili sconcezze. 
 
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